Massimo Zavoli Massimo Zavoli
"La mano è la finestra della mente"
(I. Kant)

Parlano di me...

 

Paolo Cicchini

Un anno fa, Massimo Zavoli ha "accolto" nel proprio studio lo "storico" torchio di Aurelio De Felice, riattivandolo con mano sapiente e restituendogli la funzione di "supporto d'arte", capace di trasferire, dalla lastra di rame alla superficie della carta, il disegno tracciato dalla sensibilità dell'incisore. Di questo torchio Zavoli si è avvalso per stampare l'acquaforte celebrativa del cinquantenario della Chiesa di San Gabriele dell'Addolorata: una suggestiva visione d'interno, con la Croce "gigliata" di Eugenio Abruzzini sovrapposta al taglio verticale della "Lancia di luce"di Vittorio Cecchi. Zavoli risolve la plasticità della materia nel linguaggio essenziale della geometria piana, accennando alla prospettiva attraverso il tratteggio nero del fondo; sottili linee di contorno danno concretezza a forme perse, altrimenti, nell'uniforme bianco del supporto di carta che le accoglie. Opera d'una semplicità potente, l'acquaforte di Zavoli, eleva il particolare alla condizione di universale traducendo la forma concreta nell'equivalente dell'idea, fornendo una sensazione di ritrovamento di verità intuite nella dimensione del cielo di Platone.