Galileo Galilei in Umbria nella primavera del 1624
L'esperimento sulla relatività il 22 aprile 1624 a Piediluco-Terni
Acquaforte
Anno: 2024
Tecnica: Acquaforte
Lastra: rame mm. 140x450
Carta: bianca gr/m2 285 di mm. 350x500
Inchiostro: nero
Rosaspina Fabriano: lato posteriore
Timbro a secco MZ: al centro di pie' di pagina
Tiratura: esemplari n°23
Stampatore: l'autore
Descrizione
Opera calcografica realizzata per descrivere Galileo che con l'amico Francesco Stelluti sono andati a visitare i precipizi del Velino (la Cascata delle Marmore) dove lo scienziato sapeva che nelle vicinanze c'era il lago di Piediluco. In quel lago presero una barca veloce a sei remi e arrivati verso il centro, Galileo chiese cosa avesse di grave allo Stelluti che gli rispose facendogli vedere che aveva in tasca la chiave della sua camera da letto di palazzo Cesi ad Acquasparta. Consegnandogliela, lo scienziato la tirò in aria mentre la barca si muoveva e cadde non nel punto che era stata lanciata ma nella barca. Questo esperimento lo Stelluti lo scrisse in una lettera che è stata ritrovata in una biblioteca di Napoli con la data di otto anni dopo quella prova del 22 aprile 1624.
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