Il Germanico di Amelia
Acquaforte
Anno: 2019
Tecnica: Acquaforte
Lastra: rame mm. 200x300
Carta: avorio gr/m2 285 di mm. 350x500
Inchiostro: bruno Van Dick
Rosaspina Fabriano: lato destro
Timbro a secco MZ: al centro di pie' di pagina
Tiratura: esemplari n°59
Stampatore: l'autore
Descrizione
Acquaforte eseguita per celebrare il bimillenario della morte di Germanico Cesare di Amelia (19 d.C.)
BREVE STORIA: Il generale romano Nerone Claudio Druso Germanico, esponente di spicco della dinastia Giulio-Claudia e figlio
adottivo di Tiberio, principe designato all'Impero, morì a 34 anni nel
19 d.C. ad Antiochia in Siria al culmine della carriera politica e all'apice della popolarità. Il suo carattere, le sue capacità militari, lo
resero idealmente l'unico degno di Augusto. La moglie Agrippina ne
riportò a Roma le ceneri, accompagnata dai figli, tra i quali il futuro
imperatore Caligola, mentre Roma e tutte le città in lutto tributavano
onori. Il mito di Germanico tra antico e moderno è incarnato nella
statua di bronzo i cui frammenti emersero dal sottosuolo di Amelia
(TR) nell'agosto del 1963 durante scavi per la costruzione di un
mulino subito fuori dalle antiche mura di Amelia, vicino alla Porta
Romana lungo la via Ortana (parte della via Amerina) e che,
ricomposta e restaurata, è ora esposta in una sala del Museo Civico
Archeologico "Edilberto Rosa" sempre ad Amelia.
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